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Non è vero che...

... la meditazione è solo per persone che sono impegnate in una ricerca spirituale. I benefici della meditazione sono molteplici. Il principale tra questi è la capacità di rilassarsi e di essere consapevoli senza sforzo. Certo sono strumenti utili per tutti!

Non è vero che...

... la meditazione è una pratica per ottenere "la pace della mente". Pace della mente è una contraddizione in termini. Per sua natura la mente è un commentatore cronico. Ciò che scopri attraverso la meditazione è l'abilità di trovare una distanza tra te e questo commento continuo, in modo che la mente, con il suo circo di pensieri e di emozioni non si intrometta più nel tuo stato intrinseco di silenzio.

Non è vero che...

... la meditazione è una disciplina mentale o un sforzo di controllare o "domare" la mente, di avere una mente più attenta. La meditazione non è né uno sforzo mentale né un tentativo di controllare la mente. Sforzo e controllo vogliono dire tensione, e la tensione è antitetica allo stato di meditazione. Inoltre, non occorre controllare la mente, basta solo comprenderla e comprendere il suo funzionamento. Il meditatore non deve domare la mente o renderla più attenta e capace, deve solo crescere in consapevolezza.

La Meditazione

Il termine meditazione (dal latino meditatio, riflessione) indica in generale la pratica di concentrazione su uno o più oggetti, immagini, pensieri (o talvolta su nessun oggetto) a scopo religioso, spirituale, filosofico o semplicemente di miglioramento delle condizioni psicofisiche. Tale pratica è riconosciuta da molti secoli come parte integrante di tutte le principali tradizioni religiose. Nelle Upanishad, scritture sacre induiste compilate approssimativamente a partire dal VII secolo d.C., è presente il primo riferimento esplicito alla meditazione che sia giunto fino a noi, indicata con il termine sanscrito dhyāna (ध्यान) È uno stato della coscienza che può essere ottenuto mediante l'indirizzamento volontario della nostra attenzione verso un determinato oggetto (meditazione riflessiva) o mediante la completa assenza di pensieri (meditazione recettiva). La meditazione recettiva ha come scopo l'assenza di pensieri e permette alla mente di raggiungere un livello di "consapevolezza senza pensieri". È un tipo di meditazione tipica di numerose filosofie e religioni orientali. Nella meditazione riflessiva l'oggetto della meditazione può essere qualsiasi cosa. In genere nella pratica vengono utilizzate visualizzazioni di oggetti fisici oppure semplicemente oggetti che riguardano il mondo interiore come emozioni o qualità, oppure immagini o testi sacri. Questo tipo di meditazione è più vicina alla cultura occidentale

 

Le meditazioni di Osho

Molte tecniche meditative richiedono di rimanere seduti immobili e in silenzio. Per la maggior parte di noi, però, lo stress accumulato nel nostro sistema corpo/mente rende difficile farlo. Prima di poter entrare in contatto con la nostra centrale energetica di consapevolezza, abbiamo bisogno di rilasciare le tensioni. Le Meditazioni Attive di Osho sono state create scientificamente da Osho nel corso di vari anni per permetterci di sperimentare e di esprimere consapevolmente le emozioni represse, e per imparare a osservare in modo nuovo quelli che sono i nostri schemi abituali.

"Meditazione è un semplice non andare da nessuna parte, un semplice essere qui e godersi il momento; senza alcuna rotta, alcuna meta, alcuna intenzione, alcuna motivazione, alcuna avidità, alcuno scopo; uno stato di consapevolezza senza desiderio... Non si deva andare da nessuna parte, occorre essere semplicemente qui e godersi il momento, per il puro piacere di ciò che è: questo è meditazione. E piano piano la meditazione diventa saggezza. La meditazione è il seme, e la vera ricchezza, il vero Dio sono accessibili solo tramite la saggezza, mai attraverso il sapere."

                                                                            Osho


Ogni mercoledì alle ore 20.30, meditazioni proposte da

guidate da Anna Taddonio